“essere Palladio”

CASA COGOLLO
detta Casa del Palladio
corso Palladio 165 | Vicenza
16 gennaio – 6 marzo 2011
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Un’opera dalle forme armoniche ed eleganti, proporzioni precise e regolari che regalano un carattere classico, maestoso e integrato con gli aspetti decorativi. Tutto ciò richiama un nome: Andrea Palladio. Il grande architetto della Serenissima, che portò la città di Vicenza all’apice della raffinatezza e dello stile armonico, rivive ora nell’idea di Marco Chiurato. L’artista marosticense si cimenta questa volta in un’opera ambiziosa e audace: essere Andrea Palladio.
Chiurato sarà un giudice esigente, attento, rigoroso e inflessibile che valuterà, con la massima accuratezza e precisione, l’opera dei suoi allievi.
Al fine di realizzare l’impresa, il Maestro Chiurato metterà a disposizione il materiale: un cubo di cioccolato che gli spettatori, diventati per l’occasione suoi “allievi”, dovranno modellare con vari attrezzi, estrapolandone un’opera d’arte o, come avrebbe detto Michelangelo, liberare l’opera togliendo tutto ciò che la imprigiona.
Come Palladio, che era solito usare stucco, gesso, legno, intonaco e altri materiali poveri, anche la scelta di Chiurato è caduta su un materiale fagile e delicato: il cioccolato, a cui basta un semplice innalzamento di temperatura per fondersi e distruggersi.
Gli allievi saranno chiamati a fare un lavoro di fino, ad essere scrupolosi e attenti perché il Maestro valuterà l’andamento del lavoro giorno per giorno e solamente se rispecchierà i suoi canoni di stile, come tutti gli artisti più eccelsi, alla fine onorerà l’opera del suo ultimo tocco di scalpello.
Da ciò possiamo dedurre che Chiurato si pone addirittura al di sopra del Palladio: non progetta ma valuta, non costruisce ma lascia costruire, non perché non sia in grado di farlo ma perché, come ogni grande Maestro, vuole vedere tradotti in opera tutti i precetti che ha cercato di impartire ai suoi allievi in questi anni con i suoi componimenti artistici.
C’è tuttavia un altro punto che accomuna i due Artisti: il lavoro su commissione. E per l’opera che verrà realizzata, Chiurato potrà farsi vanto di Committenti del tutto eccezionali: i Conti Serego Alighieri, unici e diretti discendenti del famoso poeta fiorentino Dante Alighieri.
Ora i protagonisti diventano gli allievi, che dovranno guadagnarsi non solo l’approvazione del Maestro, ma anche e soprattutto la compiacenza e il consenso degli illustri Committenti.

questa è però anche una denuncia contro chi fa fare le cose agli altri, contro certi artisti divenuti come una multinazionale…che potrebbero chiamarsi CHIURATOspa