lega-mè

Tu in quei giorni senza lei non esisti.
I due individui vivivono perché l””””altro afferma la loro esistenza togli un pezzo cade l””””opera.
Dove inizia lui finisce lei, l””””amore è un sadico egoismo… Non credi?
LegaME””””Dici lui a lei E Lei a lui, quasi un””””ordine pacato perché se non ci leghiamo si dicono fra loro i due amanti:”
Noi… non esistiamo.”

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Caro me,
passeggiando in una via di dolci discese liquide e asciutte: sono nato.
La mia esistenza seppur lacerando, mi ha accolto, e in tanta gioia è nato il mio nome.
L’accoglienza in strette braccia: mi ha fatto ben pensare,
avevo solo dolce odore, carne tenera e fame.
La bontà che porta una creatura le fa maturare l’idea di essere una presenza.
Ero.
Nato mi sono srotolato seguendo la mia vita,
birba felice a volte pestifera, ottime soddisfazioni
e giorni di vuoto scolpito a vivo mi hanno fatto credere oltre le carni.
Il legame con il prossimo non era più di matrice,
adulto fra lupi.
Ero?.
Circoli di sentimenti, continui alternare:
dare senza esitare, ricevere senza ringrazio.
Merda per rose e rose per merda
e l’animo, il mio, si affinava.
Una mattina persi il corpo.
Ero?.
Camminavo per il corso del mio paese,
bolgia conosciuta che non incontrava uno sguardo.
Mi ero capito in tanti tempi di aver perso il superfluo,
il continuo affermarmi: prendere e dare.
Dire a me e a chiunque che io
ero.
Maria tessariol per Marco chiurato