pasta madre

La performance vuole mostrare la forza propulsiva, creatice, in’cessante
espansione – com’è infatti l’Universo e l’Esistenza- della pasta Madre.
Materna, questa materia, poiché in sé porta la vita: origina, dà crescita, si estende;
potenzialmente senza fine (e chissà dove o se vi è un confino e un’oltre per di là?).C’è vita in questo fermento.
Sotto la struttura, dietro l’effigie delle cose, c’è il movimento inarrestabile del desiderio,
la spinta vitale a resistere ad ogni staticità, imposizione di forma e limiti.
Nell’opera finita, nella realizzazione dell’intento artistico – dell’ispirazione! –
v’è questa stessa energia che spinge,
urta l’anima nel profondo, tende fino all’estremo le fila rigide del pensiero associativo.L’intuizione è il germe che si riproduce caoticamente in questo brodo chimico
nel quale siamo immersi e contenuti, e che dà un senso a tutto e va,
premendo fuori i suoi contenuti con una potenza straordinaria che scioglie ogni nodo.E l’arte raccoglie questa potenza e ce la lascia toccare, sentire, esperire
con ogni altro senso.E l’arte raccoglie questa potenza e fa che essa sia pane e sostentamento per lo Spirito.
Sofia Cavalli

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