IL MURO DI SINISTRA

“Il muro di sinistra”. A Marostica installazione in Piazza dell’artista Marco Chiurato per esorcizzare gli atti vandalici agli affreschi del Castello Inferiore.

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Marostica, 5 ottobre 2019 – Dopo la profanazione con scritte e incisioni anonime degli affreschi del Castello Inferiore di Marostica, a denigrare l’incivile gesto, compare, in Piazza degli Scacchi, un muro di cartongesso per sfogare manie di protagonismo e deviazioni.
È la nuova installazione firmata dell’artista Marco Chiurato, marosticense doc, che cerca di esorcizzare questa ferita per tutta la comunità trasformandola in un’azione collettiva, promossa in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e l’Associazione Pro Marostica, con il contributo di Eddi Labadi di Edil D.F.M., che ha realizzato la parete.
“Il muro di sinistra”, il titolo dell’opera, comparsa sulla scacchiera sabato mattina, con chiaro riferimento ai simboli estremisti apparsi negli sfregi, in particolare un disegno di “falce e martello”, ma anche un’allusione alla giunta leghista, che ora deve fare i conti con questo danno al patrimonio, proprio mentre è in corso il restauro, dopo dieci anni di attesa, degli affreschi del cortile, dello scalone e del loggiato.
“Abbiamo accolto l’azione di Marco Chiurato perché, accanto all’amarezza e allo sconforto, vogliamo evidenziare una voglia di riscatto, che porti consapevolezza a tutta la cittadinanza” spiegano il sindaco di Marostica Matteo Mozzo e l’assessore al turismo Ylenia Bianchin “anche se i messaggi e le testimonianze di sdegno da parte dei concittadini e le esortazioni a continuare a difendere e salvaguardare il nostro patrimonio monumentale sono già stati numerosi”.
“Agite a volto scoperto! Questo il mio messaggio ai delinquenti!” l’esortazione di Marco Chiurato, autore de “Il muro di sinistra”.
E allora tutti in Piazza, armati di gessetti, a sfogare il proprio sdegno, non vigliaccamente su una parete del Quattrocento, ma su un muro bianco, che rimarrà allestito per i week end del 5-6 ottobre e del 12-13 ottobre.

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