Archivio della categoria: progetti B

Progetto no profit: “VISIONI. Racconti surreali”.

12 fotografi, 12 scatti, 12 idee surreali. Parte da qui il progetto di beneficenza “VISIONI. RACCONTI SURREALI”, promosso da Paoul – azienda italiana che produce e commercializza scarpe d’eccellenza per il ballo in tutto il mondo – che ha voluto coinvolgere 12 artisti ed alcuni partner d’eccezione, nella realizzazione di un calendario 2015 destinato a raccogliere fondi per lo IOV, Istituto Oncologico Veneto per la prevenzione, diagnosi e cura dei tumori, e per la ricerca sul cancro. In particolare, l’intero ricavato della vendita dei calendari 2015 di Paoul sarà devoluto a favore della Breast Unit e dell’U.O.C. di Oncologia Medica 1 dello IOV alla quale l’azienda è affettivamente legata per motivi personali.

Un tema sognante quello scelto da Paoul, il “SURREALE”, pensato per interpretare con il linguaggio di una fotografia surrealista, appunto, la scarpa come oggetto iconico: 12 “VISIONI d’arte”, 12 scatti innovativi, inusuali e immaginifici, per creare un susseguirsi di originali rappresentazioni.
Il desiderio era quello di giocare con il labile confine tra reale ed irreale, fino a farlo scomparire: esaltare le diversità, con l’approccio introspettivo di ogni artista che contribuisce ad un risultato finale unico, tra fotografia tradizionale, tecniche personali ed arte digitale.

Per raggiungere questo risultato, più vicino all’idea di arte che a quella del tradizionale calendario, Paoul ha selezionato 12 fotografi, italiani ed internazionali, chiedendo loro di collaborare all’operazione investendo la loro creatività e le loro risorse professionali per una buona causa: Marco Ambrosi con Caterina Parona, Matteo Danesin con Matteo Martignon, Alberto Lisi, Roberto Masiero, Rocco Paladino, Luca Patrone con Marco Corbani, Lorenzo Paxia, David Prando con Marco Chiurato, Stefano e Weronica Sandonnini, Lorenzo Scaldaferro con Anna Piratti, Aldo Sodoma con Alessandra Bedin, Gabriele Toso.

L’intera iniziativa benefica è stata resa possibile anche e sopratutto grazie alla partecipazione di due partner che hanno sostenuto Paoul con le proprie specificità professionali, con risorse finanziarie od organizzative: Tipografia Asolana per la stampa dei calendari e Paola Toffano per gli eventi di presentazione. L’operazione è stata coordinata e diretta dall’Ufficio Stampa di Paoul, incarico assegnato all’agenzia di comunicazione Buildidea Group.

A settembre, nel corso di due prestigiosi eventi, verrà presentato il progetto VISIONI, dando così il via alla vendita di beneficenza. Un’anteprima il 5 settembre, alla Women’s Night nella suggestiva cornice dell’Hotel Excelsior del Lido di Venezia e la presentazione ufficiale il 26 settembre al Fashion For IOV, all’interno del Palazzo della Ragione di Padova.

Frida Kahlo diceva che il Surrealismo “è la magica sorpresa di trovare un leone nell’armadio, dove eri sicuro di trovare le camicie”. Questo è l’approccio creativo che vuole contraddistinguere “Visioni”. Sosteniamo la ricerca. Sosteniamo lo IOV.

 

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progetto Marco Chiurato + Samuel Peron

“PROGETTO FINITO” NON ANCORA PORTATO A TERMINE

“Maniche corte o maniche lunghe?
a breve in vendita.

“Maniche corte o maniche lunghe?”
Questa domanda sembra apparentemente divertente e canzonatoria, ma non tutti sanno che, se viene pronunciata in Sierra Leone, nasconde l’orrore.
Dal ’97 quando avvenne il colpo di Stato per opera dei ribelli del Fronte Unito Rivoluzionario (RUF), questo Paese brancola alla cieca in una guerra tra bande armate, odi tribali e una sanguinaria lotta per le straordinarie risorse di diamanti.
Una delle più barbare forme di violenza da parte dei ribelli è l’amputazione degli arti. Viene ordinato ai civili di sdraiarsi con la faccia a terra poi, a uno a uno, viene posta la terribile domanda: è la modalità per far scegliere se si vuole essere amputati ai polsi o al gomito a colpi di machete.
Questa forma di violenza, così macabra e disumana, ha ispirato l’opera di Marco Chiurato.
L’artista ha realizzato 200 angioletti, che ricordano i putti rappresentati in molte chiese e opere d’arte.
Cento di questi angioletti sono stati realizzati senza braccia e cento senza mani, il che rispecchia la doppia modalità di amputazione: ai polsi o al gomito.
Il testimonial dell’opera sarà il ballerino Samuel Peron e qui la scelta non è stata casuale: i ballerini infatti utilizzano tutti gli arti in modo esponenziale, cosa che purtroppo non potranno mai più fare le persone che hanno subito un’amputazione.
Le opere di Chiurato potranno essere acquistate e il ricavato sarà donato all’Associazione Plaza per poi essere devoluto ad un’associazione che opera in Sierra Leone nella cura e nell’assistenza dei mutilati.

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“Maniche lunghe o maniche corte?” L””opzione spensierata e allegra che il boia poneva prima di procedere al taglio, esigeva la sua risposta, solo dopo ti accontentava. Nata in Sierra Leone, durante i 10 anni della guerra civile, questa formula fece la sua fortuna ed ebbe una certa celebrità perché – parafrasando Pascal – l””orrore ha le sue ragioni che la ragione non conosce. Ha ragioni politiche, ha ragioni d””uso, ha ragioni che noi non conosciamo e che abitano il profondo dei nostri incubi. Marco Chiurato ci mette davanti i suoi angioletti mozzi e ci ripropone la questione: perché proviamo tanto orrore davanti a questa semplice domanda? Maniche corte o maniche lunghe. Chiurato ha ragione e fa bene a interrogarci perché si rivolge al cuore del nostro orrore, parla del boia che ci portiamo dentro e che ci accompagna. Vuoi più bene alla mamma o al papa? Preferisci morire affogato o schiantato? Vorresti essere bello e povero oppure ricco e brutto? Ogni volta che formuliamo un””opzione di questo tipo, neghiamo la libertà che la presuppone e facciamo della scelta un paradosso ghignante, in realtà evochiamo l””inferno, il nostro inferno. Al modo in cui ci confonde il bene nato dal male, nella maniera che sentiamo quando vediamo il male nascere dal bene, la libertà di farsi tagliare le mani o, a piacere, le braccia intere, è l””orrore della libertà concessa da chi te la sta per togliere del tutto, la maschera stravolta della nostra volontà e l””eterogenesi dei fini che ride e ci vuole folli. La facoltà di scegliere il tuo male è essenzialmente demoniaca.
Di fronte all””orrore a cui ci rimanda Chiurato persino la morte sembra consolante, quando arriva e rassicura perché non puoi più farci niente, allora che non centri più. Maniche lunghe o maniche corte? Chiurato ci fa apparire pietosa persino la sicurezza con cui le società comminano la pena di morte, confortante quando è accompagnata da un messale, grande nella la liturgia che la celebra e fastoso quanto piu grande e sontuoso è l””omaggio alla vita che si va a togliere.
Persino la morte industriale del secolo scorso distese l””orrore ultimo senza farsi questa domanda. Primo Levi si interrogò a lungo sul caso e il destino, scartò quest””ultimo e non chiese mai conto neanche ai kapò del male con cui l””inferno veniva a bussare chiedendo cos””era meglio per loro con: vuoi morire uccidendo o preferisci vivere morendo? Maniche corte o maniche lunghe?
L””orrore per essere politicamente utile non basta che sia grande, deve essere infettivo, deve propalarsi e contagiare di sé anche colui che non lo prova direttamemte. Ecco, quella semplice domanda porta con sé il seme, ha il potere del contagio e la forza di evocarlo. Il colonnello Kurz in “Cuore di tenebra” muore gridando “l””orrore, l””orrore”, Conrad ne fa il prototipo dell””uomo che formulò per sé la domanda: abbruttirsi sterminando le vite dei bruti o diventare un bruto risparmiandole? Maniche
corte o maniche lunghe?

“Long sleeves or short sleeves?”. The cheerful and thoughtless option that the executioner put before to proceed with the cut. He required his answer, only after he satisfied.
Born in Sierra Leone, during the 10 years of Civil War, this system made its fortune and had big celebrity because – paraphrasing Pascal – the horror has its reasons that the reason doesn’t know.
It has politic reasons, use reasons, it has reasons that we don’t know and that live the depth of our nightmares. Marco Chiurato puts us in front of his docked little angels and he repeats the question: Why do we feel so much horror in front of this simple question? “Long sleeves or short sleeves?”. Chiurato has reason and he does well to interrogate us because he calls on the heart of our horror. He tells of the executioner that we have inside and that follows us. Do you love more you mom or your father? Do you prefer to die drowning or crashing? Would you like to be beautiful and poor or rich and ugly? Each time we put an option of this kind, we deny the freedom that requires itself and we make of our choice a grinning paradox; in fact we evoke the hell, our hell.
To the way in which the good arises from evil confuses us. In the manner that we feel when we see the evil rising from the good. The freedom of making our hands to be cut, or, as much as one likes, the whole arms. It is the horror of the conceded freedom from who is going to taking it forever, the contort mask of our will and the purposes heterogenesis that laughs and wants us crazy.
The faculty of choosing your evil is essentially demoniac.
In front of the horror to which Chiurato puts us, even the death seams us comforting. When it comes and reassures because you can’t do nothing else, when you are not part of it any more. Long sleeves or short sleeves? Chiurato shows us even pitiful the security with which the societies inflict the death penalty, consoling when it is accompanied by a missal, big in the liturgy that celebrates it and magnificient as bigger and more sumptuous it’s the homage to the life that they are going to take.
Even the last century industrial death offered the last horror without asking this question. Primo Levi asked himself a lot of the chance and the destiny. He refused this last and he never asked the kapos about the evil with which the hell was coming asking what were better for them with: “Do you want do die killing or do you prefer live dying? Long sleeves or short sleeves?
The horror of being politically useful is not enough if it is big. It must be infective, it must spread and contaminate also who doesn’t feel it directly. Here, the simple question brings the seed, it has the power of infecting and the force to invoke it. The colonel Kurz in “Heart of Darkness” dies shouting “the horror, the horror”. Conrad made him the prototype of the man who formulated for himself the question: to brutalize exterminating the lives of the brutes or to become a brute sparing them? Long sleeves or short sleeves??

Text written by Emilio Randon
Translation by Alinka Bonotto

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Fukushima131_RED HOT museum 13 Settembre 2011

Fukushima131_RED HOT museum 13 Settembre 2011 di Chiurato_Battaglin
FUKUSHIMA 131: LA SOLIDARIETA’ HA FATTO CENTRO

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La bici firmata da Battaglin e Chiurato, messa all’asta a 20 mila euro per le popolazioni del Giappone colpite dallo tsunami, è stata acquistata da un magnate tedescoMissione compiuta: Fukushima 131 è stata aggiudicata. La bici/capolavoro unica al mondo, simbolo del dramma ambientale che ha colpito il Giappone, è stata venduta tramite asta online e il ricavato, pari a 20 mila euro, sarà devoluto tramite la Croce Rossa Italiana alle popolazioni colpite dallo tsunami e dal rischio nucleare.L’acquirente è un magnate tedesco, Georg Honkomp, alla guida della società Zeg che distribuisce vari marchi di biciclette in tutta Europa.“Quando si è verificato il terremoto a Fukushima mi trovavo in viaggio d””affari vicino al luogo dell””incidente – afferma Georg Honkomp -. Con sgomento abbiamo seguito tutte le terribili immagini dal Giappone… Quale sofferenza inimmaginabile ha dovuto sperimentare il popolo di Fukushima e come ha radunato allo stesso tempo le forze per rialzarsi: tutto ciò mi ha colpito profondamente. Con l’acquisto di Fukushima 131 possiamo offrire alla popolazione del Giappone un piccolo aiuto e dare risalto a un””opera d””arte unica per il nostro settore specifico, che è quello del ciclismo. Quindi il mio grazie va all’artista Marco Chiurato e in particolar modo al signor Giovanni Battaglin. Questa bici da corsa, che sarà esposta nel mio ufficio, sarà per noi un costante ricordo di quel terribile evento, e ci ricorderà ogni giorno che dobbiamo fare tanto per conservare il nostro mondo”.Grande soddisfazione anche per Giovanni Battaglin, campione di ciclismo degli anni ’80 e oggi affermato imprenditore, che assieme all’artista Marco Chiurato ha firmato questo esemplare di bicicletta, sintesi di arte e tecnologia. “Siamo davvero grati a Georg Honkomp per questo suo atto di generosità, e anche per avere intuito l’unicità, quindi il valore dell’esemplare di cui entra in possesso – afferma Giovanni Battaglin -. Il nostro mestiere è costruire biciclette e non ci eravamo mai avventurati in una iniziativa così carica di valore umano, pertanto sono veramente fiero di avere contribuito ad una causa importante come quella del Giappone, di cui forse ci si è dimenticati troppo in fretta. Voglio rivolgere un ringraziamento a Marco Chiurato, che ha reso unica Fukushima 131, e a mia figlia Francesca, che ha creduto più di tutti in questo progetto ed è riuscita a condurlo in porto con grande caparbietà”.Fukushima 131 non porta loghi di alcun genere, se non le due firme di chi l’ha concepita e realizzata. Il cerchio rosso, che si trova alla base, rappresenta la bandiera giapponese ma anche, metaforicamente, il territorio devastato e il dolore del popolo colpito dallo tsunami. Lo stesso punto rosso diventa visibile sul telaio della bicicletta, deformato da una forza superiore come quella della natura.Il numero che le dà il nome, quello dello “iodio 131”, fa riferimento alla minaccia radioattiva che ha colpito la popolazione del Giappone. E che diventa monito per tutta l’umanità.Al di là della somma di denaro che ora è possibile devolvere, il progetto Fukushima 131 ha avuto lo scopo di mantenere alto il coinvolgimento dell’opinione pubblica sulle conseguenze che il Giappone sta ancora vivendo a seguito della catastrofe ambientale, con particolare riferimento ai bambini e agli orfani.

FUKUSHIMA 131: DIE SOLIDARITÄT HAT GEWONNEN

Das Fahrrad, unterzeichnet von Battaglin und Chiurato, das für 20.000 Euro für die vom Tsunami betroffene Bevölkerung in Japan versteigert wurde, hat ein deutscher Magnat ersteigertMission erfüllt: Fukushima 131 wurde gekauft. Das Rad – einzigartiges Meisterwerk, ein Symbol der Umwelt-Tragödie, die Japan getroffen hat, wurde über eine Online-Auktion verkauft und der Erlös, in Höhe von 20 000 Euro wird durch das italienische Roten Kreuz an die vom Tsunami und nuklearem Risiko betroffene Bevölkerung gespendet .Der Käufer ist ein deutscher Magnat, Georg Honkomp, Vorstandsvorsitzender der ZEG (Zweirad-Einkaufs-Genossenschaft), die in ganz Europa Fahrräder vertreibt.“Als das Erdbeben in Fukushima passierte befand ich mich auf Geschäftsreise in der Nähe von Japan.Mit Bestürzung haben wir alle die schrecklichen Bilder aus Japan verfolgt. Welches unvorstellbare Leid die Menschen in Fukushima erfahren mussten und wie sie dabei gleichzeitig die Kraft aufbringen sich selbst aufzufangen, hat mich unglaublich beeindruckt.Mit der Ersteigerung des Fukushima 131 können wir den Menschen in Japan eine kleine Hilfe bieten.Dies in Verbindung mit einem einmaligem, auf unsere Branche bezogenem Kunstwerk zu tun ist eine große Idee. Daher mein Dank an den Künstler Herrn Marco Chiurato und die Firma Battaglin, Herrn Giovanni Battaglin.Das Rennrad wird für uns eine ständige Erinnerung an das schreckliche Ereignis sein und uns täglich daran erinnern, dass wir viel tun müssen, damit unsere wunderbare Welt erhalten bleibt.Das Fahrrad erhält einen Platz in meinem Büro“.Ebenfalls sehr zufrieden Giovanni Battaglin, Rennradprofi in den 80er Jahren und heute anerkannter Unternehmer, der zusammen mit dem Künstler Marco Chiurato dieses Exemplar, eine Synthese aus Kunst und Technologie, unterzeichnet hat. „Wir sind Georg Honkomp sehr dankbar für seine Geste der Großzügigkeit und auch, dass er die Einzigartigkeit erfasst hat, also den Wert des Exemplares, dass er besitzen wird,“ sagt Giovanni Battaglin. „Unser Beruf ist es, Fahrräder zu bauen, und wir haben uns noch nie in eine Initiative so voll von menschlichen Wert gewagt. Deswegen bin ich sehr stolz darauf, für eine so wichtige Angelegenheit wie Japan, die vielleicht zu schnell in Vergessenheit geraten ist, beigetragen zu haben. Ich möchte Marco Chiurato, der Fukushima 131 einzigartig gemacht hat, und meiner Tochter Francesca, die von allen am meisten an dieses Projekt geglaubt mit großer Hartnäckigkeit verfolgt hat, danken.“Fukushima 131 trägt keine Logos jeglicher Art, nur die Unterschriften von denjenigen, die es konzipiert und realisiert haben. Der rote Kreis, der sich an der Basis befindet, stellt die japanische Flagge, aber auch, metaphorisch, das verwüstete Gebiet und den Schmerz der Menschen, die durch den Tsunami betroffen sind, dar. Der gleiche rote Punkt wird auf dem Rahmen des Rads sichtbar, deformiert durch eine höhere Gewalt der Natur. Das Rad trägt auch eine Nummer, die vom Jod 131, die radioaktive Gefahr, die über der Bevölkerung von Japan drohend schwebt und die eine Warnung für die ganze Menschheit wird.Über die Summe des Geldes hinaus, die jetzt gespendet werden kann, hat das Projekt Fukushima 131 das Ziel, die Beteiligung der Öffentlichkeit an den Konsequenzen, die Japan noch lebt infolge der Umweltkatastrophe, insbesondere in bezug auf Kinder und Waisen, aufrechtzuerhalten.

FUKUSHIMA 131: SOLIDARITY HAS WON

The bicycle created by Battaglin and Chiurato and put up for auction for € 20,000 for the people of Japan struck by the Tsunami was purchased by a German tycoonMission accomplished: the Fukushima 131 has been awarded. The unique bicycle/masterpiece and symbol of the environmental drama that struck Japan was sold through an online auction; the proceeds, equal to € 20,000, will go (through the Italian Red Cross) to the people struck by the Tsunami and the nuclear risk. The purchaser is Georg Honkomp, a German tycoon and head of the Zeg company which distributes various makes of bicycles throughout Europe. “When the earthquake happened in Fukushima, I was travelling on business hear the area – said Georg Honkomp -. With dismay we followed all the frightening images coming from Japan… What unimaginable suffering the people of Fukushima had to endure, and how they gathered the strength to rise again: all this deeply moved me. With the purchase of the Fukushima 131 we can offer the people of Japan a little help and also give prominence to a work of art unique to our specific sector, and namely cycling. Therefore my thanks go to the artist Marco Chiurato and in particular to Giovanni Battaglin. This racing bike, which will be on display in my office, will be a constant reminder of that terrible event and how, every day, we must strive to preserve our world”.There was lots of satisfaction also for Giovanni Battaglin, a cycling champion in the 1980’s and today a successful entrepreneur, who, together with artist Marco Chiurato, created the exemplary bicycle which is a real synthesis of art and technology.“We are truly grateful to Georg Honkomp for his generosity and having perceived the uniqueness and therefore the worth of the bicycle he acquired – said Giovanni Battaglin -. Our business is making bicycles, and we had never undertaken such an initiative so full of human value, therefore I am really proud to have contributed to an important cause like that of Japan; a cause which, perhaps, has been forgotten too soon. I wish to thank Marco Chiurato who made the Fukushima 131 unique, and my daughter Francesca who, more than anyone, believed in this project and managed to see it through with great wilfulness.”The Fukushima 131 does not bear any kind of logo, apart from the two signatures of those who designed and created it. The red circle at the bottom represents the Japanese flag, but metaphorically also the devastated territory and the suffering of the people struck by the Tsunami. The same red dot becomes visible on the frame of the bicycle, deformed by a greater force like that of Nature. The number linked to its name, i.e. that of “Iodine-131”, refers to the radioactive threat that struck the people of Japan, and which becomes a warming to all mankind. Apart from the sum of money that can now be donated, the Fukushima 131 project was aimed at maintaining a high level of public concern over the consequences Japan is still undergoing following the environmental disaster, with particular reference to the children and orphans.

 

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Fukushima 131

Fukushima 131

“Fukushima 131″di Battaglin cicli Concept Marco Chiurato
Salone internazionale del Mobile Fiera di Milano Rho-12/17 Aprile 2011
Spazio Dèsirèe/Zalf-Gruppo Euromobil-padiglione 10 stand C15/D18

Fukushima 131 sarà esposta dal 18 al 31 luglio 2011 al celebre RED HOT museum di Essen, in Germania, uno dei maggiori centri di iradiazione di cultura estetica e design a livello Mondiale. il RED HOT Design Museum è patrimonio dell”Unescu

In partnership with designer Marco Chiurato we developed Fukushima 131. This unique bicycle is on display in Milan and will be auctioned off to raise money for the people in Japan.

FUKUSHIMA 131

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Il cammino di ogni uomo è lastricato di eventi che ne segnano inevitabilmente il presente e il futuro.Un evento catastrofico, come lo tsunami, ha il potere di sconvolgere la vita di un popolo.Tuttavia nemmeno in situazioni tanto avverse l’istinto di sopravvivenza viene sopraffatto, per quanto grande siano la paura e il panico. La bicicletta diventa un’ancora di salvezza, un mezzo per fuggire da una realtà traumatica e scioccante. Inizia una corsa forsennata per trovare un porto sicuro, per restare in vita. Il terreno però, devastato dallo tsunami, crea attrito con le ruote della bicicletta che devono lottare contro il tempo per non essere risucchiate dal vortice mortale.Il cerchio rosso, che si trova alla base, rappresenta metaforicamente il terreno devastato che si ricompone velocemente, richiamando la straordinaria capacità e abilità, proprie del popolo giapponese, di ricostruire repentinamente e meticolosamente una realtà distrutta.Tuttavia incombe un altro pericolo non meno grave: la centrale nucleare di Fukushima e la minaccia radioattiva dello iodio 131, risultante dalle esplosioni nucleari. Lo iodio 131, che ha effetti nocivi sull’uomo, ha il potere di deformare e rendere inutilizzabile la bicicletta, che si trasforma da strumento di possibile salvezza a strumento distrutto dalla sostanza radioattiva.Lo stesso cerchio rosso, il “terreno” presente alla base, diventa visibile, durante la deformazione, anche sul telaio della bicicletta con una differenza molto forte: è stato realizzato con il sangue, concettualmente il sangue di ogni vittima causata da un cataclisma che forse non ha precedenti.In questo caso il sangue utilizzato e quello dell””””””””””””””””artista Marco Chiurato

The creative inspiration of Marco Chiurato and the constructive expertise and technology of Giovanni Battaglin, Fukushima 131 is a unique bicycle, created through a combination of the talents of two men from Marostica who share the same desire to do something concrete and also symbolic for Japan.This exclusive piece will be on display, until Sunday the 17th of April, in the Dèsirèe/Zalf-Gruppo Euromobil area – pavilion 10 stand C15/D18 – at the Milan Rho International Furniture Show. A disastrous event like a tsunami can disrupt the life of a people. However, the survival instinct prevails even such adversities, no matter great the fear and panic. Once again the bicycle becomes salvation as a means of escape from a traumatic and shocking reality.A headlong rush to find a safe haven starts, to stay alive.The red circle at the bottom represents the Japanese flag but also, metaphorically, the devastated territory and the suffering of a people struck by the tsunami. The same red dot becomes visible on the bicycle frame, deformed by a greater force like that of nature. The bicycle also bears a number, and namely that of Iodine-131, the radioactive matter threatening the population of Japan. And which becomes a warning for all mankind.Fukushima 131 does not bear any kind of logo, but only the signatures of Marco Chiurato and Giovanni Battaglin, who wanted to auction their work in order to obtain funds to go to the Japanese cause.

Die kreative und explosive Inspiration von Marco Chiurato, die Erfahrung in der Herstellung und Technologie von Giovanni Battaglin. Fukushima 131 ist ein einzigartiges Rad auf der Welt, geboren durch die Vereinigung von zwei Talente aus Marostica, die gemeinsam den Wunsch hatten, etwas Konkretes und zur gleichen Zeit Symbolisches für Japan zu tun.Dieses einzigartige Stück ist noch bis Sonntag, 17. APRIL in der Austellung der Desirèe / ZALF-Group-Euromobil Halle 10 Stand C15/D18- im Salone Internazionale del Mobile di Milano Rho (Internationale Moebelmesse in Mailand) zu sehen.Ein katastrophales Ereignis wie der Tsunami hat die Macht, das Leben eines Volkes zu zerstören.Aber auch in solch widrigen Situationen wird der Instinkt des Überlebens, wie groß die Angst und Panik auch ist, überwaeltigt.
Das Rad wird ein Rettungsanker, ein Mittel zur Flucht aus einer traumatischen und schockierenden Realität. Es beginnt eine Flucht um einen sicheren Hafen zu finden, um am Leben zu bleiben.Der rote Kreis, der sich an der Basis befindet, stellt die japanische Flagge, aber auch, metaphorisch, das verwüstete Gebiet und den Schmerz der Menschen, die durch den Tsunami betroffen sind, dar. Der gleiche rote Punkt wird auf dem Rahmen des Rads sichtbar, deformiert durch eine höhere Gewalt der Natur.
Das Rad trägt auch eine Nummer, die vom Jod 131, die radioaktive Gefahr, die über der Bevölkerung von Japan drohend schwebt und die eine Warnung für die ganze Menschheit wird.Fukushima 131 trägt keine Logos jeglicher Art, nur die Unterschriften von Marco Chiurato und Giovanni Battaglin, die dieses „Stück“ versteigern wollen um einen finanziellen Beitrag zu sammeln für die Opfer in Japan.

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L’estro creativo e dirompente dell’artista Marco Chiurato, l’esperienza e la tecnologia firmate da un ex campione di ciclismo come Giovanni Battaglin: questa è Fukushima 131, una bicicletta unica al mondo, nata dall’unione dei talenti di due marosticensi, accomunati dal desiderio di fare qualcosa di concreto e allo stesso tempo simbolico per le popolazioni del Giappone colpite dallo Tsunami e dal rischio nucleare.Grazie alla collaborazione dell’azienda Euromobil, che ha sposato questa causa umanitaria, è stato possibile mettere all’asta Fukushima 131 per raccogliere del denaro da destinare al Giappone. Al di là del contributo economico, che sarà possibile devolvere, questa iniziativa ha lo scopo di mantenere alto il coinvolgimento dell’opinione pubblica sulle conseguenze che il Giappone sta ancora vivendo a seguito della catastrofe ambientale, con particolare riferimento ai bambini.
Partecipa all’asta benefica indetta sul sito di Battaglin cicli cliccando su questo link:fullcycling.it
Il ricavato dalla vendita della bicicletta sarà consegnato alla croce Rossa Italiana “Pro emergenza Giappone”.

base d””””””””””””””””asta:20.000 €

Subasta de una bici única a beneficio de los damnificados de la tragedia de Japón
Muy interesante esta idea. Se crea una bici única, objeto de coleccionista y se subasta para recaudar fondos para ayudar a Japón. Esto es lo que están haciendo el artista Marco Chiurato y el gran ex-campeón y constructor Giovanni Battaglin al crear la “Fukushima 131″, una máquina muy especial, con un diseño pensado para recordar los trágicos sucesos que acaecieron al país nipón el 9 de marzo de 2011.Como ejemplo de esto, la bandera japonesa está pintada en un relieve del cuadro que simboliza la fuerza de la naturaleza, y el nombre “Fukushima 131″ hace referencia al Yodo 131, la terrible sustancia radiactiva que ha obligado a evacuar un radio de 40 km alrededor de la central nuclear japonesa que ha sufrido las peores consecuencias del terremoto y posterior tsunami. La bici no lleva ninguna marca comercial, salvo las firmas de sus dos creadores, Battaglin y Chiurato y el nombre que sirve de homenaje y recuerdo a las víctimas de Japón. El producto de la venta irá destinado a la Cruz Roja Italiana, en su programa especial “Pro emmergenza Giappone”.

Precio de salida: 20.000 € en FullCycling.it

A unique bicycle up for auction online for the population struck by the tsunami.
The highly creative inspiration of artist Marco Chiurato, and the experience and technology offered by former cycling champion Giovanni Battaglin. Fukushima 131 is a truly unique bicycle resulting from a combination of the talents of two men from Marostica, both sharing the same desire to do something concrete but also symbolic for the people of Japan struck by the tsunami and the nuclear risk.Thanks to the collaboration of the Euromobil firm, which backed this humanitarian cause by displaying the work at the 2011 Milan International Furniture Show and making it known, it will be possible to put the Fukushima 131 up for auction in order to raise funds for Japan. Apart from the financial contribution made possible, the purpose of this initiative is to keep public opinion well-aware of the consequences Japan is still suffering as a result of the environmental disaster, with particular reference to the children.Fukushima 131 does not bear any kind of logo, but only the signatures of Giovanni Battaglin and Marco Chiurato.The proceeds from the sale of the bicycle will go to the Italian Red Cross “Pro emergenza Giappone”.

Starting Bid:20.000 € en FullCycling.it

Ein einzigartiges Fahrrad soll mittels einer Online-Versteigerung Hilfe für die Menschen bringen, die durch den Tsunami und die Kernkraftwerkskatastrophe betroffen sind.Die kreative Inspiration von Marco Chiurato, die Erfahrung in der Herstellung und Technologie von Ex-Rennradchampion Giovanni Battaglin: das Fukushima 131 ist ein einzigartiges Rad auf der Welt, geboren durch die Vereinigung von zwei Talenten aus Marostica, die gemeinsam den Wunsch hatten, etwas Konkretes und zur gleichen Zeit Symbolisches für die Menschen in Japan zu tun, die vom Tsunami und der Radioaktivität betroffen sind.Dank der Zusammenarbeit mit dem Unternehmen Euromobil, das diese humanitäre »Aktion« unterstützt, indem sie das Kunstwerk im »Salone Internazionale del Mobile di Milano 2011« ausgestellt hat, ist es möglich, das Fukushima 131 zu versteigern und somit eine finanzielle Unterstützung für Japan zu leisten. Neben dem Geldbetrag, den man spenden kann, hat diese Initiative das Ziel, eine hohe Beteiligung der Öffentlichkeit in Bezug auf die Konsequenzen, die Japan durch diese Umweltkatastrophe – insbesondere in Bezug auf die Kinder – noch zu tragen haben wird, aufrecht zu erhalten.Die Wohltätigkeitsversteigerung findet man auf der Seite von Battaglin Cicli, zum Teilnehmen klicken Sie bitte auf den folgenden Link: FullCycling.it
Der Erlös der Versteigerung des Rennrads geht an das Rote Kreuz (Croce rossa Italiana) »Notfall Pro Japan«.

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FUKUSHIMA 131

Venerdì 11 marzo 2011.
Onde furenti si scagliano
sulle coste inerti del Pacifico.
Terra incrinata, smembrata, spezzata.

Lesto ti alzi sui pedali, rapito dall’istinto primitivo.
Inizia una corsa folle contro il tempo nemico,
contro il vento pregno di fumo,
contro la terra scoscesa e ferita.

Il tuo cuore palpita d’afflizione, Fukushima,
come una madre in affanno per i suoi figli,
che fuggono, solerti e atterriti,
dal mortale e inatteso pericolo: 131i.

Si deformano le ruote,
i pedali si sciolgono
e sul telaio appare una nuova bandiera:
il sangue di un popolo, la realtà riedificata.

Francesca Scomparin

Friday, March 11, 2011.
Furious waves lash out
against lost coasts of the Pacific.
Cracked, dismembered, broken earth.

You stand up quikly on the pedals, abducted by primitive instinct.
A terrific racing begins against the enemy time,
against the wind impregnated with steam,
against the abrupt and hurted eath.

Your hearth treambles with sorrow, Fukushima,
like a mother worried about her children,
who, zealous and terrorized, run away
from lethal and unexpected danger: 131i.

Wheels change shape,
pedals melt down
and a new flag appears on the frame:
blood of a nation, a rebuilt reality.

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Non potevamo rimanere indifferenti, ci ha colpito!
E” un grande paese amico. Fa parte del nostro percorso di uomini e di azienda fermarci un momento e riflettere, anche un piccolo gesto in un mare di tragedia può significare l”aiuto alla ripresa.
Antonio, Fiorenzo, Gaspare e Giancarlo Lucchetta(GruppoEuromobil)

Evento a scopo benefico: tutto il ricavato sarà devoluto a sostegno del Giappone
il mattino, la nuova, la tribuna

Voci Dal Cuore 2

CD eseguito a fini benefici, per aiutare l””associazione Conca d””Oro.
con la partecipazione di Marco Chiurato, Don Backy, Lorenzo_Apo Ambrosi, Claudio pasqualin, Massimo Bizzarri, Paolo Rossi, Tatiana Guderzo, Dario Petucco, Bruna Quintano, Danilo Santini, Sergio Viana