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PRESENTAZIONE

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L’inautenticità lasciata allo specchio
Da sempre l’umano è dimentico di sé. E’ un costante esercizio di messa a fuoco a dispiegarlo intellettualmente nello spazio-tempo, dov’egli poi si risolve nell’assiomatica progettualità dei suoi negotii.
Eppure, qualcosa sfugge: un difetto di percezione spinge i significanti all’esterno senza trasferire – non senza una perdita di consapevolezza – il contenuto. Complice forse l’anatomia di questa nostra forma, il corpo, il cui verso protende al di fuori senza mostrare il dentro, si ha quasi pudore a soffermarsi in quei fermenti che ribollono sotto pelle. Le sensazioni, allo stesso modo, sono restituite all’oggetto già mediate, mentre la coscienza si affida ad un’immagine, anche questa mediata, scavalcando la voce del corpo.
Il riconoscimento, dunque, è il leitmotiv dell’artista, che incuriosito dal rovesciamento della materia nelle impronte in negativo dei suoi calchi, indaga i rapporti tra ciò che è mostrato e la sua essenza, il contenitore e ciò che è contenuto.
“Iste ego sum” è l’eterna dicotomia dell’uomo che prende coscienza di sé attraverso la relazione con l’esterno, l’osservazione dei suoi simili o della propria immagine riflessa. E così che, specchiandosi, si riconosce (o disconosce) nei valori di riferimento. Ma soprattutto nel proprio esistere, definendosi come identità.
Tuttavia, l’artista denuncia come in questo processo una certa parte dell’esserci, l’umore, è tragicamente trascurata e banalmente celata dietro l’involucro del corpo, senza il quale non può trovare espressione. L’individuo, infatti, ospita in sé una distanza incommensurabile fra l’emozione e la sua traduzione in pensiero, finendo così per sacrificare le capacità di percepire e d’empatia in cambio di una più formale sovrastruttura di comportamenti e reazioni socialmente collaudati.
Avviene così che Marco Chiurato, artista italiano noto per la sua straordinaria padronanza nello scolpire lo zucchero, s’avvale della materia – ma ancor più dell’efficacia propria dell’azione artistica – per rivoltare dalla parte opposta al dritto lo schema emozione – reazione, controllato dal sistema associativo dell’intelletto. Cosicché, ciò che appare provocazione, è piuttosto un’esegesi della realtà in chiave umoristica, con il preciso scopo di riportare l’individuo sulle tracce del suo sentire profondo, delle sue emozioni recondite, citando il contesto solo come espediente, come una valvola per la fuoriuscita del movimento psichico.
Nella sua produzione artistica, pur mossasi per voli pindarici, persiste il tratto unificante di presentare il banale – inteso come il conosciuto, ciò che è sempre sotto i nostri occhi – per ingannare l’intelletto e quindi schivarne lo sforzo di elucubrazione, costringendo all’avamposto la genuinità del sentimento, anche quando naïf . La conformità viene allora superata dalla monelleria del fanciullino, il quale sospende il giudizio e partecipa emotivamente a ciò che vede, senza distinguere con nettezza la realtà dal suo mondo interiore.
A Marco Chiurato, classe ’73, fu imposto il mestiere di maître pâtissier per tradizione di famiglia. E tuttavia, accompagnandosi con studi artistici e attraverso la manipolazione di materiale dolciario, approda alla sugar art, padroneggiandola al punto tale da riprodurre fedelmente oggetti reali. E’ da qui che origina la sua produzione d’arte performativa: avvalendosi proprio dello zucchero, confonde il reale con la mimesi e nel contempo esplora gli impulsi della psiche, la quale interagisce con l’opera superando quel sistema di valori che attribuisce senso di approvazione/disapprovazione agli oggetti della realtà fenomenica.
Il risultato è la distruzione sconsiderata e istintiva della copia in zucchero, nell’illogico proposito di sgretolare sia la relazione di partecipazione che la cosa ha con l’idea, sia il procedimento intellettivo che le rapporta fra loro. Lo zucchero, infatti, a simbolo della vita inautentica, non cosciente, passa del tutto inosservato nella sua apparente innocenza.
L’effetto della sua devastazione, a sonori colpi di martello, è perciò di stupefacente impatto: reboante monito e risveglio, per non identificarsi con le cose del quotidiano e col sonno vigile che coglie nella cura di queste.
L’artista si avvale anche di altri materiali, sempre ad uso comune, dalla ceramica al pan di Spagna, per installazioni che da un punto di vista figurativo rappresentano concetti abitualmente integrati nell’ethos collettivo. Volutamente, perciò, egli espone il già visto, ciò che è dato per scontato e perciò privo di carica emotiva (o peggio, ciò che è tenuto nascosto), con il preciso intento artistico di scardinare la ragione che giustifica e provocare una reazione: non una qualsiasi, ma quella capace di condurre in moto diretto all’emozione imbrigliata.
L’insinuarsi in spazi proibiti e argomenti velati da un pudico silenzio sociale (come la sessualità, la violenza sulle donne, il suicidio o i deliri devianti la Fede) è il mezzo che giustifica il fine dell’artista: offrire il suo cuore aperto, invitando il pubblico a trasalire, con lui o contro di lui. “Iste ego sum: sensi, nec me mea fallit imago”: l’agnizione è dunque il vero proposito dell’artista, cioè il riconoscere quel sentimento vivissimo che abita l’uomo e che si specchia meglio nell’arte.
Per giunta, un altro strumento nelle mani di Marco Chiurato – come lo sarebbe il pennello impugnato dal pittore – è la performance o per meglio dire l’azione perturbante: egli, di fatto, provoca l’agitazione tramite gesta, atti, iniziative potenzialmente verosimili ma dal contenuto del tutto assurdo. Il pubblico crede sia vero, abboccando anche al riverbero mediatico, per poi rimanere sgomento e stizzito allo svelarsi della semplicità del raggiro, del sottile confino tra il serio e il ridicolo, dell’inettitudine di fronte al capovolgimento dell’aspettativa.
Per concludere, la chiave di lettura di Marco Chiurato è decisamente l’umorismo, nel senso etimologico del termine: il cogliere, il far riaffiorare l’umore, i liquidi che ci mareggiano dentro e sbattono e ribattono contro le pareti del corpo organizzato dalla mente. L’avvertenza di quello che scorre sotto la superficie delle cose o dell’ego – e che l’arte riesce a raccogliere come un fontanile! – è il risultato della provocazione umoristica, del riso amaro che suscita, della verità raccontata nell’assurdo.
Così Marco Chiurato è consapevolmente un anti-eroe. E’ un Giasone la cui ricerca del Vello d’Oro è solo l’aspetto superficiale, mentre il senso profondo dell’impresa è trovare il sentimento dell’esser-ci, la consapevolezza dell’anima che partecipa costantemente alle cose del mondo senza che sia vista o ascoltata.
L’uomo si guarda allo specchio (o più attualmente si fa un selfie): la sua immagine esiste come ex-sistentia, esternamente a sé, e resta lì, intrappolata come la consapevolezza nella consuetudine di ogni giorno. La performing art di Marco Chiurato scuote la sagoma imbambolata e la rigira come fosse una fodera, imponendole uno sguardo faceto ed emozionale sul più vasto mondo interiore.
di Sofia Cavalli

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SAUDADEPREMEDITATED SUBSTANCETENSIONI
migrazioneVORREI-CHE-TI-BASTASSE-SOLO-QUELLO-CHE-HO-copiafuneral_party_linkOn-a-Pedestalcalla_stupro_frame_04 closed_gallery_olocausto_foto_mostra_56a i_feti_di_pripyat_111 madres_di_merda_foto_15 attacchi_di_panico_05 BOTANICO   canibambini_sprecati game kim copia NATURA TRA MAIALI E POTENTI SEXY SHOPACCATTONAGGIO DI MINORE copia ANELLO DELLA VERGOGNA copia  ANFSEC-copia copia ANONIMA SEQUESTRI copia ANOREXIA copia ASBESTOS CHILDREN’ S TOYS copia ATOMIC BRUNCH copia AY AY AY BEN ARRIVATA copia BOA BOTANICOS copia CANNIBALISMO CODICE DIETRO LE SBARRE copia CONGELARE LE CELLULE copia CULLARSI copia DERVISCIO copia FEMMINE STERILI copia FIGLI DI PUTTANA copia GATTO-AL-NERO hospitalITA copia HYPOCONDRIACAL copia IL FRIGO CREMATORIO copia IL PAGLIACCIO CHE LAPIDA LA PAGLIACCIA copia IMBARCARE copia INSEMINATION inVASIv copia LATTE-+-copia LO STUPRATORE copia LOVE IS LOVE MADE-IN-ITALY-copia copia PALLONCINO A GAS.O.S. MAMMA copia NATURA NATURAE copia NEMO LADRO IN PATRIA copia NUCLEO-PLANETARIO-copia OGGETTI AUTISTICI copia OLD YORK copia PERFIDIA copia PERSONE GIUNTE copia PLASTIC SNAKE’ S SNACK copia POmPE-DI-MEDJUGORJE-copia PURGATORIO copia SALVANIENTE SCAFISTI ft ONG copia SCARTO D’ ARTISTA copia SOTTO SPIRITO SEMINALE copia SUPERFICIALE copia TAGLIA copia TELECOGLIONE copia TI HO SEPPELLITO UOMINI-ATMOSFERICI-copia VISCIDI ERMAFRODITI copia VOMITARE SENTIMENTI copiaACCATTONAGGIO DI MINORE copia20 copia 112 copia ABUS copia AMORE SIAMESE copia ATTRAVESO I TUOI OCCHI copia autointercettazione-copia BAMBINI MERINGA copia BOMBE A MEZZ’ ASTA copia CHIOD-copia CHIURATO-INVIDIA-BASTIANICH-copia DI-TE-NON-RIMARRA’-NULLA-copia EDONISTA DELL’ ARTE copia ellePHANTil copia ESONDAZIONE copia FAREMO I CONTI NELLALDILA’ copia FERITE-NASCOSTE FINCHE’ VITA NON CI SEPARI copia GIOCONDA copia GRANDMA’S BANK copia I-DON’-T-copia IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI copia INCEPPO DI FAMIGLIA copia INDOSSARE VAGINAE copia INSTALLAZIONE CONFIDENZIALE copia IO-TI-AMO-IO-TI-ODIO-copia L’ ECOcidio copia L’ ULTIMA SPIAGGIA copia LETAMAIO CONTEMPORANEO copia LUPA-copia MORIRE PER SOFFOCAZIONE copia NATALE IN SIRIA chiesa copia NATALE IN SIRIA copia NEVE copia NON HA SUONATO copia ORO NERO copia PABLO copia PABLO VINTAGE F copia PROIEZIONI-copia SCAGLIARE AMORE CON ENERGIA copia SISTEMA ORTOSIMPATICO copia TRUMP - BASILICA copia TUTTO IN UNA NOTTE copia UN FIUME DI PAROLE copia VENDETTA ARDENTE copia VITE copia IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI copiaARRAMPICATRICE-SOCIALEDISTRUGGI D. I.asdreABUSAU! copia DIPARTIMENTO DI STORIA copia IO SO IO copia L’ EDUCAZIONE HA UN LIMITE copia INSPIRO IL TUO ESPIRO copia SMART HEART copia SINDONE DI PACE copia I breathe love and death copia NON FALCIATE LE GAMBE ALLE MARGHERITE copia IN MANO I TUOI OCCHI copia L’-ARTE-DI-SPRECARE-copia AUTOBULLISMO copia C’E’-LA-NEVE-NEI-MIEI-RICORDI-copia LEZIONE-PER-LA-VITA-copia CHI NON AMA L’ ARTE NON E’ MAI NATO, CHI LA CREA E GIA’ MORTO copia TORTAMENTO copiaMANICOMIO-copia AMOREDOLORE copia LEGA ME copia NON ANTICIPARE IL DESTINO DI UNA CANDELA copia E’-FINITA-LA-FESTA-copia ANCORA DI MORTE copia LIBERAMI DAL MALE copia NATURALE MATERIALE copia TEMPUS FUGIT copia HEIL VATER! copia PALMYRA copia VEDO ATTRAVERSO GLI OCCHI DI MIA MADRE copia LACRIME DI GIOIA FT LACRIME DI DOLORE copia PIN-occhio copia APPROPIARSI copia GET-OVER-YOURSELF-copiaUN MINUTO DI SILENZIO copiaPOCHI METRI DI CORDA copiaANCHE SE NON LO MERITO copiaSTRIP TEASE copia SANREMO BADGE copia CORNUCOPIA copia BO’ PADOVA copia L’ ESEMPIO DEI GIUSTI copia BAMBINI CRUDI copia PRYDE copia CENERE copia AVIDITY copia AUNG SAN SUU KYI copia MIRROR MIRROR copia EXPO copia LACRIMA NELLA ROCCIA copia CUCIRE VAGINAE copia LOST FAMILY copia STUDIARE FA SCHIFO copia TIME TO TIME - FAAC copia ZIA copia RASSEGNAZIONE-copia LA MADRE DI BONALDI copia CURATORE-ARTISTA copia NIGHTMARE copia I COLORI DELL’ AFRICA copia AH! copia VOLKSWAGEN MACHT FREI #ditomedio copia TELELECCO copia FOOD FESTIVAL copia HABANOS copia GAVIN WATZON copia BIENNALE SUGARART copia INFANZIA IMMONDA copia TIME TO TIME copia LAUTO SCONTRO copia THIS IS LIFE copia TV 84 copia NON TI SCORDAR DI ME copia USA LIBRE copia SUDAN-copia TOTAL GREESIS copia TU copia CIBIC CHIURATO copia ZAMPERLA copia ROMPI IL SILENZIO copia GDV copia E DOP? copia ZOLLA RIBELLE copia performance PALAZZO MORA – BIENNALE VENEZIA copia IMPRONTE ULTRA VIOLENTE copia SALONE-MILANO-2015-copia TESI copia BONOTTO CHIURATO copia XIX Congresso Nazionale UBI 2015 copia Flower sugART Power copia FERRARELLE copia 40 PORTATI BENE copia FIGLI DI HOOLIGANS copia OLIVETTI performance copia MINIsugar-copia INFUSION copia 55DSL copia FECERO UN DESERTO copia L’ ITALIA S’E’ DESFA copia MAGGIOREDESIGN ILLUSIONI ELQCCHIURATO S.P.Aa. ROTAIA 1-6.000.000a M.C.C.Wa.F.L.U.X.U.Sa.PASTA MADRE copia MADRETERRA copia BARARE copia“FROCI” copia 1 copia  wwwwww rr qqqq ABITO copia ACQUASANTIERA copia AF HONG KONG copia AMORE CHE NON SI SPEGNE copia AMORE E PSCICHE copia APNEA copia ASSOLO DI ZUCCHERO copia B copia BOMBADAY D-DAY H-30 copia BOSTON copia CASTINGTETTE copia CATEGORIE copia DUELLO CON RESA copia cena di gala POLIZIA DI STATO copia CLAN SANTAPAOLA copia wwww COLUMBIA copia COME GLI EBREI SOTTO HITLER copia COMPLESSO copia DANNATA SEDE – TIME TO TIME copia DIMINUTA-backstage film Reynaldo Gianecchini-Clarice Alves copia DONNA GIRAFFA copia DOWNWIND DUELLO CON RESA copia FACING TIME copia FEDE CHE NN AFFONDA copia FEDERICO II ED I SUOI COMMENSALI copia FERRARELLE copia FONDAZIONE BONOTTO copia FOTO RICORDO copia FREE NOT TO SEE copia HEIL! copia IL DOLCE ABBRACCIO DEL PERDONO copia INVIDIA CRONICA copia LA FENICE copia LA GRANDE BELLEZZA copia Lc 7, 36-50 copia LE COIFFEUR DES COULATELLE copia LEONILDE, WEIGHT OF MORE LIVES copia LEZIONE DI FINE ANNO copia LIBERA DI LEGGERE copia LOBBY BALLOONS copia MADRE copia MANIPOLATORE copia Marco Chiurato envies Michael Franti copia MAXIM 2014 copia MAXIM copia Merry Christmas 2013 copia NEGRO copia NEIGHBORS copia NEL MONDO DI ALICE copia NON LO AVREI MAI DETTO copia ONLY GOD KNOWS OUR SECRETS copia OPERAESTATE copia OPERAZIONE ARTI copia ORDO CARCERIS copia PAPAšnikov copia PATRIOTISM copia PENETRAZIONE copia ponteVIVO copia PROCESSO BIOLOGICO copia respiriAMO copia RESTRIZIONE VOLONTARIA copia SCQUOLA copia SOS SCQUOLA copia STALLO copia STATO ALLA FORCA copia SUGAR POP copia sugarPOP”mental hospital” copia SUPERNORDEST copia TAPIRO copia TEPPISTI MENDINI+CHIURATO copia TESTIMONIAL ILLY copia THANKS RAPITS copia THE OSTRICHES HUNT copia TRE copia VENA copia VERIFICA ABUSIVA copia VIENI! copia VOYEUR spio sesso per ottenere gratificazione copiaPATPONG a margie… PONTE CHE INVECCHIA1asdeee ssss aaaaaqqqqPONTEVIVO SALVIAMO IL PONTEGIOCO D’ AZZARDOBLUCOBALTOZUCCHEROAVELOARTIGIANO ARTISTAFRATELLI MUSSULMANISELF SERVICEBREVE SOSTA DELLA TERRA SULLA TERRAPATPONG applicAZIONE copia MY GRANDMOTHER DIED copia ITA copia s-OGGETTO copia ELENA GRIMALDI copia PIMP MY CAR copia NATO UN PAPA copia أسطول copia STRONG POWER copia SEGNI INDELEBILI copia ERNESTTICO copia LORENZO COGO copia NAKED ART copia ANTONIO RIELLO copia UN SEGNO DI PACE copia ARTE ACCESSIBILE copia MANGIADISCHI copia

FUNGUSIL TRADITORETUTTO_TORNACORRENTE ABUSIVAkkk2BLA BLA BLA copia FAMILY sur REAL copia SOLD copia MERRY CHRISTMAS copia SUPERBIA  copia CYCLE copia ENVIES KIM JULES copia RESISTENZA copia LAST GOODBYE VASI PANDORAREINCARNATION copia PICASSO vs CHIURATO copia VITRA copia OXYGEN copia PICASSO vs CHIURATO VIDEO copia 4HANDS copia armSTRONG copia FrantiV copia LUCID DREAM copia KAYAN copia EFFETTI SENZA CAUSA copia suiciDIO copia ONLY GOD KNOWS OUR SECRETS copia INSIDE YOU copia ORA copia PARTICOLARI DEL CANOVA copia FIORUCCI TIME TO TIME copia SIT UDINE copia CONCEPIMENTO copia MANICHE CORTE O MANICHE LUNGHE? copia CHI E SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA copia Zacharias_Giannaki copia IKillForLife copia ATTENTAZIONE copia Michael Franti – Jay Bowman “installazione Sexhibitionism” copia GIORNATA DEL CONTEMPORANEO copia SIT! MAROSTICA copia the-RING-of-LOVE-copia ENVIES-BRANCUS-copia ANGELA LOVEDAY copia STORY CORNER copia CLETO MUNARI + 1 copia DARIOI FO copia DISASTROUS WEDDING copia FUKUSHIMA 131 copia ITA RIALZATI ITALIAssss ENVIES GIULIO CAPPELLINI copia TORTA SENZA FESTA copia CASANOVA copia SONO VENUTO A PRENDERLO copia ESSERE PALLADIO copia BANDIERA BIANCA copia ARSENIO copia SATURNINO copia IUAV PALAZZO STURM copia ILLUSIONI copia DIVIETO DI CACCIA copia ENVIES PAOLO ROSSI copia ENVIES TINTO BRASS copia TINTO copia 33 copia ART FIRST copia BUIO DEL VEDENTE copia POTENZIALMENTE COLPEVOLE copia MAGDA GOMES copia LANIFICIO FERRARIN copia NEXT copia SugarCars”Absolute-darkness”-copia FRANK GEHRY copia ATELIR CLETO MUNARI copia TANGSHAN ORE 3,42 copia TERRENOVE copia ADUNATA DEL CONTEMPORANEO copia SOLITUDINE DISTRUTTA copia EPIGRAFE CLETO MUNARI copia DESIGN CRISIS copia LUXURY&YACHT copia POSSESSIONI copia Bijules-Rock-Collection-Invite1 copia 25 CENT copia PICASSO ERA UN DESIGNER copia UseLessIsMore copia FONDAZIONE VIGNATO copia Safari-JOVANOTTI Video Contest copia 10000 copia ENVIES ILLY copia TESTIMONIAL ILLY copiavv tt sd cv  13asd CHIURATO FOR DIESEL copia SALEFINO copia BAMBINI CATTIVI copia FUORIBIENNALE copia DIESEL BE STUPID copia SEXHIBITIONISM copia SEXHIBITIONISM foto inaugurazione copia ENVIES JOEVELLUTO copia ENVIES CLETO MUNARI copia ENVIES WAINER VACCARI copia ENVIES LUIGI PELLANDA copia ENVIES ALESSANDRO MUNARI copia ENVIES LORENZO DONDI copia ENVIES FRATELLI CAMPANA copia ENVIES JEEF KOONS copia ENVIES MENDINI copia LUXURY&YACHT 2008 copia DOPINGzxxc qqqqqssssssLINEA 79 copia RIVISTE copia

SPASTICHE

SPASTICHE
all’origine

simbolo di buon augurio
felicità e prosperità
per accadico e sanscrito
lingue tibetane e africane
certo non ariane

croce a bracci uguali
ripiegati su doppia rotazione
segno magico
religioso
una sfida al corso del sole
e all’umana azione

poi
la svastica si deforma
piegandosi al senso orario
al razzismo antisemita
al desiderio di morte
hitleriano

oggi è colta da spasmi
rende incapaci e imbelli
in crisi di riso e pianto
cerebralmente lesa

testo di Domenico Patassini

svastiche-catalogo: ceramica, acrilico, carta, testo macchina da scrivere
spastiche_03spastiche_04 spastiche_14spastiche_02 spastiche_09spastiche_07spastiche_05spastiche_06spastiche_10 spastiche_11 spastiche_13

Spielplatzprojekt

Spielplatzprojekt PROGETTO PARCO GIOCHI
il progetto parco giochi nazista è stato ritrovato a casa dell’ artista Marc kk hiurato.
Uno stampo in Ziklon b compresso che contiene un libro, all’ interno di esso un progetto criptato
proetto_parco_giochi_22proetto_parco_giochi_20proetto_parco_giochi_21proetto_parco_giochi_06proetto_parco_giochi_23proetto_parco_giochi_19proetto_parco_giochi_18proetto_parco_giochi_17proetto_parco_giochi_16 proetto_parco_giochi_10 proetto_parco_giochi_11 proetto_parco_giochi_12 proetto_parco_giochi_13 proetto_parco_giochi_14 proetto_parco_giochi_15proetto_parco_giochi_05 proetto_parco_giochi_01 proetto_parco_giochi_03 proetto_parco_giochi_07proetto_parco_giochi_08

WE THE PEOPLE

“WE THE PEOPLE” 4 Maggio – 2 Giugno 2021 Sala della Gran Guardia, Padova
Nell’ultimo anno la Pandemia ha, tra le altre cose, trasformato le nostre abitudini e in parte nascosto il nostro volto, scrigno della nostra identità, del nostro essere.
Il volto nella storia dell’arte è stato raccontato e analizzato in ogni sua forma o Espressione. A seconda delle epoche storiche lo abbiamo visto rappresentato in modo realistico, idealizzato, stilizzato, deformato, visionario, frammentato, scomposto e ricomposto.
Proporzioni armoniche nei volti antichi, studio di emozioni ed espressioni che si susseguono nei secoli dai ritratti celebrativi dell’età romana fino al Rinascimento: volti ricercati, analizzati nel tempo e nelle espressioni più varie.
Dal busto di Nefertiti ai visi rigati di lacrime di Giotto nella Cappella degli Scrovegni, dalle passioni ritratte in Caravaggio, all’estasi di Santa Teresa del Bernini, ai volti Impressionisti e ai visi Espressionisti, alle disgregazioni e ricomposizioni del XX secolo, dalle Avanguardie artistiche agli scatti fermati nelle foto e nei video fino ai moderni selfie, alla modifica di un viso nel tempo e nella accezione, tutta contemporanea, di poter plasmare, cambiare e creare un nuovo aspetto, una nuova bellezza, un volto che rimanga nell’identificazione di un processo di riconoscimento del sé come naturale approccio verso l’Io e verso gli altri.
WE THE PEOPLE, noi la gente, è l’insieme di volti, di emozioni ed espressioni senza distinzioni di razza, colore e sesso.
Per questo i curatori hanno pensato di invitare trenta artisti per dialogare insieme di volti attraverso la creazione di opere site specific, tra scultura, pittura, video-art e fotografia, o prestando dei lavori che sono affini al tema trattato.
“Il volto, un ritratto, empatico o imperscrutabile, una raffigurazione dell’animo o la ferocia del realismo, l’ego come centro del mondo o l’uomo come rappresentazione di un gruppo o di un «popolo», tutto questo ora è possibile riaverlo attraverso l’ingegno degli artisti. L’arte, attraverso la rappresentazione di un volto, ci regala tutta la forza di quel racconto visivo, fatto di sguardi, ammiccamenti, sorrisi, smorfie di dolore o di ribrezzo e che sono propri della fisiognomica”.
Così descrive il fascino del volto uno dei cinque curatori Enrica Feltracco, che continua raccontando la genesi della mostra e del suo nome: “ questo titolo non è stato scelto a caso, immagino possa suggerire a molti l’esordio della costituzione americana, ma in realtà è un inno a quel miscuglio d’individualità e collettività su cui si reggono le società e le culture contemporanee. La libertà che ci regala questa mostra è tutta nelle mani degli artisti e della loro creatività, dove attraverso le più personali interpretazioni del volto sarà possibile cogliere la nostra contemporaneità”.
Elisabetta Maria Vanzelli ricorda un altro importante aspetto: “come questa pandemia abbia colpito, globalmente, la cosiddetta “civiltà dell’immagine”, un mondo virtuale invaso da ‘autoscatti’ perpetui, il cui senso è evidentemente quello di convalidare, in ogni sua azione, la presenza dell’essere umano.
La condivisione reale di un’espressione, di uno sguardo o di un sorriso trasmette chiaramente molto più di quanto un selfie possa esprimere e se è vero che, com’è stato lungamente dimostrato dall’arte del secondo Novecento, il corpo, e con esso il volto – suo acme – ampliano l’orizzonte delle pratiche artistiche a una gestualità e a una corporeità diversamente impercorribili, resta da capire come poter riscrivere – nell’oggi più immediato – le storie che abitano il nostro corpo e che, nel caso specifico di questa mostra, accompagnano la semantica del nostro volto”.
Massimiliano Sabbion approfondisce il volto nella storia dell’arte: “Numerosi i ritratti e gli autoritratti compiuti in ogni epoca, l’immagine riprodotta diventa la mimesi della realtà che restituisce pregi e difetti di chi è ritratto.
Con tratti e colori, su tela, scultura, fotografia e video gli artisti fissano un segno e una presenza tangibile per l’identificazione e una memoria di sé: dai ritratti nell’arte classica costruiti attraverso canoni e regole, alla presenza ieratica e astratta idealizzata nel sacro, fino alla presa di coscienza di emozioni umane nei volti dipinti, ad esempio, da Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova dove egli stesso si autoritrae poi nel Giudizio Universale”.
Elisabetta Bacchin si focalizza sul Novecento “che ha rappresentato una svolta cruciale nella storia dell’uomo e dell’arte. La dottrina psicanalitica di Sigmund Freud ha condotto alla disgregazione della percezione unitaria dell’io, ridefinendo completamente la concezione della psiche. Poco prima, Albert Einstein aveva fatto l’eccezionale scoperta della relatività del tempo e dello spazio. Due Guerre Mondiali si sono susseguite a pochi anni di distanza l’una dall’altra, lacerando il tessuto sociale e lasciando nelle persone ferite inguaribili. In questo contesto, l’arte ha messo in discussione tutti i canoni rappresentativi tradizionali e, con essi, anche la concezione della raffigurazione del volto è mutata completamente.
Da quel momento in poi, si sono aperte infinite strade per l’esplorazione dell’interiorità umana da parte degli artisti, la cui nuova libertà espressiva ha portato alle più svariate interpretazioni, affiancandosi a tutta una serie di sperimentazioni di nuovi mezzi espressivi, dall’uso di materiali industriali e sintetici alla performance, dalla fotografia alla video arte”.
Matteo Vanzan prosegue approfondendo il concetto della mostra: “non è solamente un’esposizione di opere che raccontano la vicenda del volto contemporaneo letto attraverso la pittura, la scultura, la fotografia e la video art, ma è primariamente una mostra che parla di persone.
Il ritratto ci permette quindi di entrare in contatto con ciascuno di loro, di comprenderne i momenti più intimi e personali e ricongiungerci al loro atto creativo. Volti acrilici, marmorei, fotografici o digitali altro non sono se non finzione inserita in una tradizione di cui si perdono le origini; metafore che ci aiutano a fissare nella mente istanze primordiali e impulsi archetipi. Opere ed artisti sono ora indissolubili; ricamano la consapevolezza di un’identità mascherata da istanza di presenza in cui si palesano cancellazioni, deformazioni, presenze, privazioni, plasticità, compattezza.

WE THE OBJECTS
OGGETTO 1 250000 CM CUBI
OGGETTO 2 720 METRI QUADRATI

l’oggetto 1 all’interno di una teca in plexiglas, apre la porta ma non esce e rimane in mobile
l’oggetto 2 è all’interno di una stanza e sembra più libero dell’oggetto 1
l’oggetto 1 è in mobile perché il padre glie l’ha ordinato
l’oggetto 2 porta sopra la testa il cappello da pizzaiolo dell’oggetto 1
l’oggetto 1 e 2 sono sopra lo stesso oggetto, l’oggetto 3
l’oggetto 3 delimita il loro spazio di posizionamento
l’oggetto 1 è vestito con un pigiama azzurro, colore preferito da Pablo
l’oggetto 2 è in ceramica decorato a rilievo con acrilico bianco

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